0

#cosedilondra a primavera

Ciao.

L’altro giorno ho ricevuto dei randomfiori in regalo. Erano random sia perché non so chi me li ha regalati e sia perchè non ho la più pallida idea di che fiori fossero. Questo rimane ancora un mistero. Ma dopotutto non c’è da aspettarsi troppo da chi riesce quasi a far suicidare una pianta grassa. E’ primavera, il sole splende alto, a volte ci sono 20 gradi (a volte no) e la vita sembra essere meravigliosa.

#pensierosulondranumero1 quando qualcuno mi accusa di vivere in vacanza, vorrei che facesse la mia vita per una settimana e mezza.

#pensierosulondranumero2 se una mattina di aprile decidi che è arrivato il bel tempo perchè ci sono 20 gradi irradiati dal sole proprio dietro l’uscio di casa e di conseguenza decidi di vestire con una giacca di pelle e un maglioncino, alle 2 di pomeriggio arriverà irrimediabilmente il freddo polare. Quando decidi che il giorno prima ti sei beccata il raffreddore per via della sconsideratezza noncurante delle16 stagioni già spese in questa città e indossi il cappottino primaverile, aspettati inevitabilmente 25 gradi all’ombra. Doesn’t matter quanti anni vivrai qui, sarà sempre 1 a 0 per il meteo.

#pensierosulondranumero3 nonostante le temperature altalenanti a Londra la primavera arriva all’inizio di Marzo, risvegliando senza ritegno le passioni sopitesi con l’inverno. In pratica io e le mie amiche ci innamoriamo ogni sei secondi. Ultimamente anche dell’omino dell’off licence.

#pensierosulondranumero4 una delle poche cose decenti accadute nel 2014 è che abbiamo trovato un posto magnifico dove vivere, nonostante la doccia che cola, le infiltrazioni d’acqua, l’allarme antincendio che scatta ad ogni fetta di pane tostato, lo scarico della lavatrice intasato e una quantità di viti da riavvitare. Quello che pensi, in condizione di casa perfetta abitata da gente con cui passi bene il tempo, con temperatura ideale e luce del sole è: BARBECUE. La problematica relativa al barbecue è giornioffdicoinquilinechenoncombacianomai.

Insomma. Londra a primavera è una bella città. Sarebbe anche bellissima se non dovessi lavorare, prendere i mezzi e pagare le bollette. Ci sono i parchi, ci sono i mercatini, ci sono dei fashionabolissimi sunglassases vintage style, ci sono i fiori tatuati sulle magliette e ci sono tantissimi fighi.

Buona primavera!unnamed

Annunci
0

Il bene di vivere (perché per il male c’è sempre tempo)

Avevamo detto circa tre mesi fa che questo 2015 sarebbe stato smagliante.

Finora, non vorrei dire nulla, ma me pare solo smagliato.

Riporto pubblicamente i miei propositi 2015 privatamente stilati

“Oggi è il primo giorno del resto della tua vita” diceva la saggezza socialmediapopolare.

La verità è che oggi, 2 Gennaio 2015 ho preso delle importantissime decisioni per la mia solitaria esistenza.

Voglio non prendermela a male quando le cose mi fanno rimanere male perché il 2014 mi ha insegnato che più ci resti male per quello che di cattivo le persone che dovrebbero volerti bene ti fanno più continuano a farti del male, invece di riparare. Un periodo lunghissimo per dire : I won’t give a shit.

Voglio non guardarmi allo specchio e vedermi la cellulite il brufolo e la smagliatura, ma mi guardo allo specchio incontrando il riflesso di uno sguardo intenso, un sorriso smagliante e una simpatia travolgente, in questo 2015.

Voglio non dovermi tenere tutto dentro perché, once again, non voglio che ci sia niente che mi prenda tanto male da dovermelo tenere dentro perché sono una di quelle che se lo tiene sempre e se te lo sei tenuto sempre le persone intorno a te si destabilizzano se poi quello che hai dentro esce fuori e quindi si allontanano. Un periodo lunghissimo, once again, per dire: I WILL NOT GIVE A SHIT. Non ci sarà bisogno di tenermi tutto dentro perché semplicemente non ci sarà niente dentro, e quindi null’altro uscirà a sua volta fuori.

Voglio superare la regola delle 4 uscite dove o loro mollano me o io mollo loro. Tra codardi, sadomasochisti, sex addicted regolarmente riconosciuti è finito un 2014 completamente nosense dal punto di vista relaziono-sessuale. Da quest’anno massimo due. Non darò più a nessuno la seconda possibilità di confermarmi quanto in realtà le persone mi facciano sempre sentimentalmente schifo quando le vedi più da vicino.

 
Questo 2015 sarà il bene di vivere, perché per il male c’è sempre tempo.

Smagliata è la ricerca del lavoro, smagliata la salute, smagliato l’amore (già 3 uomini scartati sui 2/3 miliardi available sulla terra), smagliata pure l’attenzione, visto che nonostante tutti i miei insalubri impegni trovo anche il tempo di sfracellarmi sugli scalini della veranda una domenica mattina. Dopo aver passato il sabato sera con perfetta sobrietà a compilare una ennesima domanda di lavoro.

No perché se questa davvero è una maglia, vorrei dire alla nonnina che si è persa il filo del discorso.
HELLOOO? IS ANYBODY THERE?
Stai facendo tutto a rovescio a nò! Te sei scordata il dritto!!!
No perché il nostro anno è cominciato con un esilarante motivetto a mò di Peppe, un uomo senza ossa che non parla e fissa le bariste del locale più sfigato di Shoreditch dove il countdown del 2015 è iniziato da 6 -5-4-3 …
e i botti di capodanno sono stati lanciati in aria da due security-man con gli sparacoriandoli mentre 14 persone (io e i miei amici) cercavano di ubriacarsi e suicidarsi a botte di Tequila, dividendosi tra la pista e il bancone.

Ce lo dovevamo aspettare probabilmente che un 2015 iniziato così non poteva poi essere un grande anno.

Eppure l’oroscopo di Rob Breznsy: l’uomo da cui traggo tutti i miei profondissimi aforismi e insegnamenti e pronostici sulla vita, aveva preannunciato per noi stronzi capricorni un 2015 da sogno.

Più di un incubo, questo, non mi pare.

0

Come essere sospesi a un filo sopra il mare.

Sarà la vita spesa in due sarà.

Mi viene sempre il dubbio sul chi essere o no . O no. o NO?

Prendi in prestito le parole per dire cose che non sai di pensare. Però loro te lo dicono e poi se lo riprendono e dopo un secondo l’hai già dimenticato. Sai mai cosa intendi quando rileggi cose a distanza di anni? a cosa ti riferisci, che cosa sentivi? Perchè siamo tutti molto criptici che ci teniamo alla nostra privacy e così anche quando troviamo nelle parole il modo per liberarci delle nostre frustrazioni non ci diciamo mai le cose come stanno. Quello che veramente vorremo dire. Ma ci mettiamo un codice più o meno poetico perché nessuno si riconosca nelle nostre paranoie.

E se sono arrabbiata lo dico con un giro di parole. E poi i diari non ti raccontano più le cose che ti succedono, ma solo le tue variopinte interpretazioni.

Sarà la vita spesa in due sarà.

Per esempio. Quale? A volte non ho la certezza che quello che dico abbia un vero senso logico. A volte glielo trovo solo dopo averlo scritto, a volte penso che le mie dita e le mie mani siano totalmente scollegate e scrivo senza l’ombra di un pensiero per sapere solo dopo aver riletto cosa sto pensando.

A volte la colpa mi opprime e mi giudica, seppur senza cattive azioni o cattivi pensieri. Mi resta tremendamente appiccicata alla sostanza di un maglione di lana che ti metti solo quando fa veramente freddo. Come se ti metti a scrivere e ti riscaldi di più. Come se ti incappi nell’ingegno di quell’insostanza che la realtà ti si dimostra solo nell’innatezza di una frustrazione. E scrivi per chiederti cosa stai pensando.

Meglio di una terapia